Appello finale agli elettori di Totò Pennica: “Lavorerò gratis, al servizio degli agrigentini”

maggio 18, 2012 in Comunicati

“Agrigentine e Agrigentini

La campagna elettorale volge al termine, domenica e lunedì saremo chiamati a determinare il futuro della nostra città.

Dopo cinque anni drammatici tra rifiuti, disoccupazione e immobilismo, Io mi propongo a voi per cambiare marcia, per risolvere i tanti problemi di Agrigento: insieme possiamo farcela con impegno, serietà e buona volontà.

Come mio primo impegno io e la mia giunta lavoreremo gratis per la città. Non prenderemo un euro. Dato il drammatico momento riteniamo doveroso rinunciare, completamente, allo stipendio.

La politica è gratuità.

I soldi saranno utilizzati per i poveri, i bisognosi, le famiglie davvero in difficoltà.

Questi sono gli altri impegni per la città: abbassare la tassa dei rifiuti e far partire la raccolta differenziata; abbassare la tariffa idrica; rendere immediatamente operativo il Piano Regolatore Generale.

Ed ancora: asfaltare le strade cittadine, abbattere le barriere architettoniche, migliorare i servizi per gli anziani, restituire alla città gli impianti sportivi devastati e negati ai giovani. Restituire il mare pulito agli agrigentini.

Mi assumo tutte le responsabilità della mia azione di governo e se non riuscirò a raggiungere entro due anni questi obiettivi, responsabilmente rassegnerò le mie dimissioni.

La situazione attuale è drammatica ed altri cinque anni di disamministrazione farebbero cadere la città in un coma profondo da cui sarà impossibile risvegliarla.

Il 6 e 7 maggio abbiamo fatto un primo importante passo in avanti. Il 20 e 21 Maggio scegliamo di essere protagonisti, scegliamo un cittadino che vuole amministrare lavorando gratis per la città di Agrigento e senza alcuna tessera di partito. Scegliamo Totò Pennica.

Vi invito al mio personale COMIZIO di chiusura della campagna elettorale, che terrò quest oggi, venerdì 18 Maggio ore 20,30 a Porta di Ponte – Via Atenea.

Grazie di cuore.”

 

Totò Pennica

Candidato sindaco al Comune di Agrigento

Confronto Rai, Totò Pennica: “La politica è gratuità. Il primo atto per la città di Agrigento sarà rinunciare all’indennità di sindaco”

maggio 16, 2012 in Comunicati

 

Chiaro, diretto e concreto. Così Totò Pennica candidato sindaco al Comune di Agrigento affronta  la diretta della “tribuna elettorale”, svoltasi questa mattina presso gli studi Rai di Palermo. Pennica si confronta, sulla scorta di programmi e progetti, con il candidato sindaco uscente. Diversi e importanti gli argomenti che la conduttrice Rai e giornalista Lidia Tilotta, ha sottoposto ai due contendenti a cominciare dal programma di governo per la città, l’emergenza del centro storico e della Cattedrale, la coalizione politica, la squadra degli assessori, la questione Imu. Infine un minuto di tempo per lanciare un appello agli elettori e rinnovare il sostegno al turno di ballottaggio del 20 e 21 Maggio 2012.

“La mia– spiega Pennica – è una candidatura che nasce dall’idea di riunire le forze sane della città in alternativa ad una’amministrazione uscente che non ha sanato il bilancio, che aveva promesso di amministrare Agrigento al di sopra dei partiti e che oggi si ritrova ad essere governata dal presidente provinciale dell’Udc. Soprattutto ci poniamo l’obiettivo di un’ amministrazione che tenti di fare della buona politica.

Questa città non è stata amministrata e alla fine del suo mandato il sindaco uscente ha fatto solo degli slogan che hanno confuso e diviso Agrigento.”

Mentre Pennica parla con toni propositivi e di programmi, il sindaco uscente, redarguito dalla conduttrice per i suoi modi, non perde tempo per parlare contro il suo avversario e la deputazione che lo sostiene, ponendo in secondo piano i programmi. “Sono contento – ha detto Pennica – che il sindaco uscente abbia accettato il confronto, visto che da una settimana fugge il confronto televisivo con me.”

Visibile il nervosismo sul volto del sindaco uscente, dopo che nei giorni scorsi l’assessore designato nella giunta Pennica, Avv. Alessandro Dagnino, docente di Scienza delle Finanze al Polo universitario di Agrigento,  ha fatto una disamina, chiara ed incontrovertibile, del bilancio al Comune di Agrigento. Un bilancio “strutturalmente deficitario come dichiarato dal Ragioniere Capo dello stesso Comune e con sei dei dieci parametri di controllo negativi come dichiarato dalla Corte dei Conti” e mai realmente sanato.

Indicativo, inoltre, e chiaro sintomo di un’ inefficace azione di risanamento del centro storico,  il fatto che il sindaco uscente sia indagato per il crollo del Palazzo lo Iacono Maraventano, nel cuore del centro storico. “Zambuto è tra l’altro capofila di un’ opera di speculazione con il progetto Terravecchia nel centro storico. Lui è capo di un gruppo che ha messo le mani in questa città. E se qualche colpa si deve cercare bisogna cercarla nel presidente provinciale dell’Udc falso promotore di un’anticasta, che parla contro di me, mentre io continuo a diffondere programmi e proposte per il bene di questa città.”

Nel programma di Totò Pennica svettano tre priorità:

Rilancio dell’occupazione, portando le condizioni di lavoro, prima tra tutte l’attrazione di capitali privati garantendo legalità, e non le promesse di posti di lavoro.

Riduzione del costo del canone idrico  ed un abbassamento generale delle tasse che hanno “tartassato” le famiglie agrigentine. Il comune ha una struttura tariffaria che è antiquata e non ha rivisto il rapporto con girgenti acque. 

Abbattimento delle barriere architettoniche, garantendo spazi cittadini e diritto di parola ai poveri, ai deboli, i disagiati, diversamenti abili.

 

Altri temi centrali sono stati: IMU, CENTRO STORICO, PRIMO IMPEGNO PER LA CITTA’

“L’Imu è frutto di una normativa che è in evoluzione, del 10 Dicembre del 2011- spiega Pennica – rivedrei le aliquote fissandole al minimo, perché ad Agrigento questa tassa venga pagata in una forbice quanto più vicina al minimo. In un piano di risanamento del centro storico, l’idea è quella di non far pagare l’Imu a fronte degli investimenti delle coppie giovani. In sintesi,questa  tassazione deve essere ridotta al possibile, con criteri e razionalità, senza proclami e inviti alla “disobbedienza civile”.

Per quanto riguarda il Centro storico – prosegue Pennica-  il nostro obiettivo sarà quello di valorizzare l’esistente, migliorando la viabilità. Ho messo dentro la politica per programmare progetti e  finanziamenti, quelli che il sindaco uscente non è stato in grado di intercettare.”

Il primo atto sarà la rinuncia dell’indennità di sindaco: “Lavorerò gratis per la città in quanto sono il frutto della società civile e mi metto a disposizione, avendo già un lavoro. Non vivo di politica. La politica per me è gratuità, il primo atto è lavorare gratis io e la mia giunta. La prima delibera sarà quella di devolvere l’indennità di sindaco in beneficenza a chi ne ha bisogno e non ridursela, perché la riduzione è prevista dalla legge.

 

La trasmissione “Tribuna elettorale” andrà in replica questa sera su Radio RAI uno, alle ore 23,05

 

Centro Storico, Pennica: “Accolgo proposta di Tano Siracusa, il mio impegno a salvaguardia della cattedrale” Modifica | Modif

maggio 15, 2012 in Comunicati

Il candidato sindaco Totò Pennica, interviene in merito alla questione del Centro Storico di Agrigento:

 

“È con particolare interesse che accolgo la lucida ed intelligente provocazione di Tano Siracusa, uomo da sempre impegnato, con fervore e visione colta ed avanzata, nel tener alta in città l’attenzione su molti temi di fondamentale importanza quali, fra gli altri, il ruolo del centro storico, il suo significato, la sua importanza e, non ultimo, il suo recupero.

Con questo spirito e con la certezza che attraverso la collaborazione fra tutte le forze attive di questa città si può giungere alla risoluzione dei problemi, ho chiesto ad illustri uomini di cultura e professionisti di nota esperienza e capacità tecnica, nonchè impegnati in settori cardine della città, di entrare a far parte della mia squadra di governo.

Ed è con altrettanta chiarezza, quindi, che intendo esprimere la mia idea, al fine di fugare qualsiasi dubbio, intendendo questo anche come un dovere per chiunque si candidi ad avere un qualsiasi ruolo pubblico in città.

 

È, con altrettanta risolutezza dunque, che ritengo doveroso non sottrarmi alle precise domande poste da Tano Siracusa, che meritano, perchè esposte da un cittadino, risposte chiare ed esaustive, che servano a rendere manifesta la mia idea di città e del suo centro storico e, qualora eletto Sindaco, i modi di intervento per la sua salvaguardia ed il suo recupero.

 

Ho già detto, durante questa campagna elettorale, che il programma di Epolis è e rimane, con buona pace delle “chiacchiere da piazzisti”, il libro guida della mia amministrazione, e su quello fonderò il mio agire.

E in quel programma vi è una grande attenzione per il centro storico della città, inteso come il fulcro della rinascita culturale ed economica di Agrigento. Un centro storico che dovrà essere, gradualmente, pedonalizzato, ripensando nel complesso la mobilità pubblica cittadina, e interpretato come il centro di quella vasta area che, dal mare di San Leone, attraverso la Valle dei Templi, si lega appunto alla città antica. Non è, infatti, immaginabile pensare ancora la città a comparti separati, ma è necessario ragionare all’interno di una visione di insieme.

Un’azione per il centro storico che miri, dunque, al corretto recupero dell’esistente, dei manufatti abbandonati e pericolanti, con particolare attenzione ai materiali da costruzione anche attraverso lo studio di un piano del colore, e che sia capace, mediante una azione congiunta di tutte le parti sociali interessate, di accogliere al proprio interno le facoltà universitarie. L’università in un centro storico pedonalizzato (come, ad esempio, da decenni molte città del centro Italia ci insegnano), è un modello da perseguire con tenacia, e sarà un obbiettivo primario della mia Amministrazione. Un centro storico che si attrezzi ad accogliere quanti più spazi culturali possibile, che diventino poli attrattivi di giovani, universitari e turisti.

Quindi un centro storico che rifugga del tutto tentativi edilizi arditi, urbanisticamente e storicamente errati, per nulla necessari, se non addirittura pericolosi in un tessuto fragile quale Terravecchia. Il recupero edilizio infatti, per quanto sia da perseguire con ogni mezzo possibile, attraverso la ricerca di risorse economiche oltremodo necessarie, non può mortificare, ignorandola, la storia ed il senso più profondo del nucleo antico della città, così come non può ignorare, voglio aggiungere, i numerosi appelli di molti cittadini che chiedono di aprire una discussione su questo tema. Appelli che vanno ascoltati e non ignorati. Discutere delle scelte di una collettività, della direzione verso cui una città vuole andare, non è, per me, finzione elettorale. È e deve essere azione quotidiana di un Sindaco e di una intera Amministrazione. E pertanto, fin da subito, mi considero pronto ad un pubblico dibattito su questo tema, da tenersi prima possibile e con chiunque voglia con me confrontarsi. Sarò ben lieto di parteciparvi e rispondere a tutte le sollecitazioni che giungeranno, così come ben lieto sarò se anche il mio competitore con un sussulto di coraggio vorrà confrontarsi con me su temi così rilevanti.

 

Ultima considerazione, ma non per questo meno rilevante, riguarda la Cattedrale di Agrigento e lo stato di grave e reale pericolo di crollo in cui versa.

È oramai indubbio che l’azione di risanamento della Cattedrale di Agrigento passa attraverso il consolidamento della collina su cui poggia l’intero complesso edilizio, azione senza la quale ogni intervento sarebbe inutile. I tecnici che studiano il fenomeno ci segnalano una pericolosità di crollo molto più che reale. E su questo punto ritengo che una intera classe politica, professionale, imprenditoriale deve spendersi senza più perdere un solo istante. È necessaria un’azione oltremodo urgente ed economicamente rilevante. Ed una Amministrazione, perchè tale, per il ruolo che ha, deve adoperarsi nella ricerca immediata dei fondi necessari con tutte le energie possibili.

Non possiamo nasconderci come la perdita della Cattedrale segnerebbe la perdita di dignità non soltanto politica del sindaco, ma personale e collettiva di una intera cittadinanza. E questo lo affermo con estrema chiarezza.

Ecco il senso più profonodo dell’azione congiunta della mia Amministrazione con tutte le forze possibili, azione forte e autorevole che miri al reperimento delle somme necessarie. Lo sento prima di tutto come un dovere di agrigentino e non di eventuale sindaco. Come uomo prima ancora che come cattolico.

E sarà su questo fronte che la prossima Amministrazione dovrà decidere se continuare a risiedere ad Agrigento o scegliere un altro luogo dove trascorrere il resto della propria giusta punizione per espiare un disastro annunciato”.

 

 

 

Totò Pennica presenta gli assessori: “Una squadra di professionisti per ricompattare Agrigento”

maggio 13, 2012 in Comunicati

 


 

 

 

 

 

 

Agrigento si prepara ad una svolta, con una giunta sganciata dai partiti ed espressione della società civile. Il candidato sindaco Totò Pennica ha depositato questa mattina, presso gli uffici comunali, i nomi dei  6 assessori che lo affiancheranno a Palazzo dei Giganti, in caso di vittoria al ballottaggio del 20 e 21 maggio prossimi.  Davanti alla proposta del sindaco “buon padre di famiglia” che sa come fare i conti ed amministrare , l’amministrazione del sindaco “ragazzo” vacilla definitivamente. Tutto questo mentre Totò Pennica ricostruisce la casa dei moderati, ma soprattutto ricompatta Agrigento divisa da chi in questi anni ha governato secondo logiche divisioniste, perdendo di vista le esigenze di questa città. Non c’è dubbio che Pennica sia l’elemento di novità e l’unica alternativa ai cinque anni dell’ amministrazione Zambuto, che oltre il 60% degli elettori ha bocciato.

 

La buona politica, inaugurata da Totò Pennica, riparte da un progetto autentico della società civile condiviso dai partiti, mentre il principio democratico del bipolarismo consente la convergenza di tutte le forze moderate agrigentine su Pennica.

Con una mossa degli apparentamenti, il candidato sindaco modifica definitivamente  la composizione del Consiglio comunale assicurandosi già  la maggioranza dei consiglieri eletti e garantendo al popolo agrigentino la rappresentanza per come il voto l’ha espressa.

 

La squadra degli assessori è così composta: Dott.ssa Piera Graceffa imprenditrice di Agrigento, Ing. Vincenzo Di Rosa Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Agrigento, Ing. Domenico Armenio Capo Genio Civile di Agrigento, Prof. Wanda Cortese docente di diritto amministrativo dell’Università degli Studi di Palermo, Avv. Alessandro Dagnino docente di diritto finanziario presso l’Università degli Studi di Palermo, il docente e scrittore agrigentino Dott. Enzo Lauretta.

 

Una squadra in grado di interpretare il bisogno di cambiamento, rottura e rigenerazione rispetto a questi 5 anni di amministrazione segnati da immobilismo ed inefficacia. Una squadra che aggrega uomini e donne liberi, di buona volontà, personalità esterne alla politica impegnate nel governo locale.

 

 

“Portiamo a Palazzo dei Giganti – dichiara Totò Pennica – una formazione che assembla le migliori risorse umane ed intellettuali, attingendo unicamente dalla società civile. Un sindaco da solo non può bastare, con una squadra di professionisti, uomini liberi, avvio un progetto collaborativo, che non ha schieramento e colore politico, ed ha cuore unicamente il rilancio economico di Agrigento – conclude -”.

Amministrative, Pennica agli elettori: “Adesso il confronto è tra me e Zambuto, nessun altro”

maggio 11, 2012 in Comunicati

“Il confronto, adesso, è tra due volti, due posizioni, due programmi: Pennica e Zambuto. Vi chiedo di giudicarmi sulla scorta dei programmi per la città di Agrigento, mettendo da parte bugie e falsità”. Questo il sentito appello consegnato ai giornalisti, quindi agli agrigentini, dal candidato sindaco Totò Pennica, durante la conferenza convocata ieri pomeriggio per fare il punto della situazione a pochi giorni dal ballottaggio, il  20 e 21 maggio, alle Amministrative di Agrigento.

 

 

Invito il sindaco uscente a confrontarsi con me tutti i giorni sui programmi e temi centrali per lo sviluppo della nostra città, invece che parlare dei deputati nazionali – dichiara Pennica – . Questo è un metodo che non appartiene ad una competizione elettorale democratica. E’ una elezione comunale e non nazionale, tra un candidato che ha amministrato ed un altro che vorrebbe amministrare in alternativa a Zambuto, e cioè Pennica. Ringrazio i quasi 7.000 elettori che, votandomi, hanno riposto loro fiducia  e le migliori aspettative, esortando Zambuto a non schivare i temi del confronto elettorale, ma ad avviare con me un dibattito serrato, aspro e pubblico sui programmi per questa città.

 

 

Chi è appagato e condivide i risultati dei cinque anni di Zambuto gli riconfermerà il mandato. Chi, invece, vuole pensare all’avvenire, ai prossimi cinque anni, perché vengano scritti con un inchiostro diverso da quello dell’inefficienza, dell’immobilismo e del pendolarismo personale e politico di Zambuto, ascolti la mia proposta – conclude Pennica -.”

 

A margine della conferenza stampa il candidato sindaco  ha affrontato l’argomento dei lavoratori precari del Comune di Agrigento, ribadendo il proprio impegno verso questa categoria: “Se dovessi essere eletto l’impegno sarà la stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato. L’ufficio del sindaco non avrà serratura e sarà aperto a tutti. Anzi, chiedo al sindaco uscente un confronto pubblico, davanti ai lavoratori a tempo determinato.”

 

 

Nei prossimi giorni il candidato sindaco Totò Pennica convocherà nuovamente i giornalisti per affidagli novità e decisioni rispetto alla composizione della giunta e degli eventuali apparentamenti con i partiti.

 

 

In ultimo, un messaggio: “Il ballottaggio è una nuova partita, tutta da giocare. Gli agrigentini hanno il diritto di conoscere proposte e programmi dei due candidati, per scegliere con consapevolezza.”

Amministrative, Totò Pennica al ballottaggio: Ringrazio gli elettori che mi hanno sostenuto

maggio 8, 2012 in Comunicati

Il candidato sindaco di Agrigento Totò Pennica, sostenuto da Pdl, Grande Sud, Cantiere Popolare e dal Movimento civico Epolis, con 6.893 voti ed una percentuale del 22.18% si sfiderà al ballottaggio il 20 e 21 maggio prossimi con l’uscente sindaco Marco Zambuto. L’avv. Pennica, nel ringraziare quanti lo hanno sostenuto in questa prima fase di campagna elettorale, dichiara: “Stiamo analizzando il dato da cui ripartire. Torno in campagna elettorale per parlare alla gente di programmi e progettualità, mantenendo i toni propositivi. La affronto con la convinzione che si può cambiare pagina in questa citta’, dimostrando che si puo’ costruire un’alternativa a una giunta che ha lasciato a desiderare. Ciò che posso mantenere è l’impegno, la serietà, l’onestà verso i miei concittadini, ai quali non prometto posti di lavoro ma l’idea del lavoro. In questi 15 giorni, parlerò agli agrigentini di azioni concrete. Questa città ha bisogno di essere amministrata per garantire l’ordinarietà, ciò che in questi cinque anni è completamente mancato”.

Conferenza stampa Pdl, Totò Pennica: “Costruiamo ad Agrigento la Casa dei Moderati, fuori le ambiguità ei trasformismi politici”

maggio 2, 2012 in Comunicati

Nella sede del Comitato Elettorale del PDL, in via Giovanni XXIII ad Agrigento si è svolta questa mattina una conferenza stampa a sostegno di Totò Pennica candidato sindaco di Agrigento, appoggiato alle elezioni comunali, oltre che dal Pdl da Grande Sud, Epolis (lista civica) e Cantiere Popolare. All’incontro sono intervenuti: On. Giorgia Meloni, On. Andrea Ronchi, On. Pippo Scalia, On. Vincenzo Fontana, On. Salvatore Iacolino, On. Nino Bosco e lo stesso Avv. Totò Pennica, il quale ha dichiarato:

“La mia ambizione, a margine di queste amministrative è quella di costruire ad Agrigento la Casa dei Moderati, mettendo fuori i progetti ambigui, le mistificazioni ed il trasformismo della politica. Basti pensare alla presenza di una parte del centro destra che appoggia l’uscente sindaco di Agrigento, e che in caso di vittoria alle elezioni imbarcherà Giuseppe Arnone, uomo del partito democratico; o ancora penso ad un’altra coalizione dove convergono partiti aventi ideologie e colore politico diametralmente opposti. La mia è una scelta di campo, una scelta programmatica fatta all’insegna della lealtà con il segretario nazionale del Pdl Angelino Alfano. Sono particolarmente grato per la loro presenza oggi ad Agrigento degli on. Ronchi, Meloni e Scalia, a cui ribadisco il mio personale impegno ad amministrare e non a far politica; quando sarà il momento di fare delle scelte politiche, lo farò con l’onestà e la trasparenza che da sempre caratterizzano il mio operato e programma per il governo della città. Insieme dobbiamo combattere la “Maledizione di Empedocle” ovvero l’atteggiamento diffuso di chi critica chi ha fatto qualcosa. Voglio essere il sindaco che amministra e che mette in campo la buona politica, non l’antipolitica”.

Totò Pennica ed il primo impegno per Giardina Gallotti: istituire ufficio assessorato agricoltura

aprile 30, 2012 in Comunicati

Giardina Gallotti, piccola frazione di Agrigento, ha ospitato ieri sera un nuovo comizio del candidato sindaco Totò Pennica. Ad accoglierlo oltre un centinaio fra amici e simpatizzanti, compatti nel sostenere al Consiglio comunale il candidato di Epolis, il loro compaesano Giandomenico Milano, 21 anni. Impiegato presso l’azienda di famiglia, ha deciso di contribuire in prima persona alla riqualificazione del piccolo centro abitato, dove anche i servizi fondamentali languono e l’edizione della festa del Carnevale, da tre anni è ormai sospesa.
Totò Pennica: “Giardina è una comunità operosa, fortemente ancorata ai principi dell’amicizia, della lealtà, dello spirito di sacrificio e del lavoro. Tutti valori che indicherei nella bussola del mio operato politico per il governo di questa città da qui ai prossimi  5 anni. Se invece facciamo un passo indientro, è facile ricordare come da questi stessi luoghi qualcuno, che sarebbe poi diventato sindaco, prometteva l’istituzione di un ufficio a Giardina dell’Assessorato all’agricoltura. Promessa ad oggi non mantenuta.


La riflessione non può che essere questa: “Se l’impegno non è stato concretizzato, un responsabile ci sarà e costui dovrebbe ammetterlo, senza limitarsi a dire ciò che non gli è stato consentito fare. Il mio motto è promettere poco per riuscire a mantenerlo, per questo se venissi eletto sindaco attenzionerei la ripresa dell’economia agricola, il ripristino di quei disservizi che inficiano l’attività a livello commerciale e gastronomico di Giardina Gallotti. In proposito – sottolinea Pennica - inserirei questa frazione con le sue peculiarità enogastronomiche all’interno di un pacchetto turistico promosso dal Comune valorizzando le aziende agricole e vitivinicole. Prioritariamente e concretamente – conclude – mi impegno a creare quel presidio dell’assessorato all’agricoltura, che abbia al vertice un tecnico, un componente della Confagricoltura”.

 

Crollo Palazzo Lo Iacono, un anno dopo. Pennica incontra gli sfollati: “Costituitevi parte civile contro chi ha colpe e responsabilità“

aprile 28, 2012 in Comunicati

 

368 giorni sono trascorsi dal crollo di Palazzo Lo Iacono, in via San Vincenzo, nel centro storico di Agrigento e da allora è uno scorrere di promesse e attestati di solidarietà. Nulla di più. Nessun intervento risolutivo atto a restituire la propria casa a quelle famiglie rimaste ‘nomadi’ e senza un rimborso spese. Da una parte il silenzio dell’amministrazione comunale dall’altra l’esposto presentato alla magistratura dalle famiglie vittime del crollo, caduto nel vuoto. Gli stessi abitanti stamane hanno voluto incontrare i candidati sindaco di Agrigento per conoscere idee e proposte circa il recupero delle abitazioni e la messa in sicurezza di quegli immobili fatiscenti ancora in piedi.

 

Fortemente stigmatizzata dai promotori dell’incontro l’assenza del sindaco Marco Zambuto.  Al suo posto questa mattina si è presentato il candidato sindaco Totò Pennica, che proprio nel centro storico ha voluto girare i primi spot della campagna elettorale, dando un segnale di vicinanza ma soprattutto di sprone:

 

“Non faccio promesse, ma vi invito a ragionare e riflettere – ha detto Pennica oggi agli abitanti di via San Vincenzo -. E’ trascorso più di un anno dalla vicenda del crollo di palazzo Lo Iacono, ed è arrivato il momento di ‘attaccare’  chi vi ha recato danni economici, morali ed oggi diserta questo appuntamento. Se fossi eletto sindaco – ha sottolineato - mi affiderei ad  uno strutturista competente che possa monitorare lo stato degli immobili adiacenti, garantendo il diritto a chi è rimasto senza casa, di farvi rientro. Ciò sarebbe possibile solo se mi venisse garantita la sicurezza degli stessi edifici.”

 

Il consiglio del candidato sindaco Totò Pennica alle famiglie sgomberate:

“Le manifestazioni plateali lasciano il tempo che trovano. Passate dalla fase di protesta a quella dell’attacco contro gli irresponsabili. Invito a costituirvi parte civile contro il Comune di Agrigento perché è dalla inerzia del Comune e del suo sindaco che deriva questo stato di cose. Se mi insediassi come primo cittadino a Palazzo dei Giganti, firmerei delibera  di costituzione parte civile contro il sindaco uscente. Il secondo passaggio, immediatamente successivo,  riguarda la ricerca di un progetto esecutivo cantierabile, diversamente mi prodigherei a farne realizzare uno, dopo avervi incontrato.”

 

A coordinare l’incontro tra i candidati sindaci e gli abitanti di via San Vincenzo, è stato l’ing. Benito Macchiarola, abitante della palazzina attigua l’area in cui fino al 25 aprile 2011 sorgeva lo storico palazzo. “Non vuole essere questa un’iniziativa di propaganda elettorale – ha chiarito subito Macchiarola – ma abbiamo ritenuto opportuno coninvolgere i potenziali nostri amministratori per conoscere quali scelte adotterebbero per risolvere defintivamente degli sgomberi e scongiurare eventuali crolli. Con dispiacere costatiamo l’assenza di Zambuto, quello che più di tutti non sarebbe dovuto mancare”.

 

Università e impegni futuri, Pennica agli studenti di Villa Genuardi: “Da sindaco salderei subito il debito, poi tutto il resto”

aprile 27, 2012 in Comunicati


Incurante dell’assenza degli altri competitors (Mariella Lo Bello, Marco Zambuto e Giuseppe Arnone) e del numero esiguo degli studenti in sala, il candidato sindaco di Agrigento Totò Pennica  ha deciso di incontrare stamane gli universitari a Villa Genuardi, sede del corso di laurea Beni Culturali, affiancato dall’unico avversario Giampiero Carta. L’incontro, moderato dai docenti Melazzo e Tuzzolino è stato scarsamente partecipato dai giovani, coloro che avevano fatto richiesta di interloquire con i candidati, per conoscere loro idee e proposte. Nel corso del dibattito, il secondo con gli universitari a distanza di una settimana, è emerso il problema del decentramento delle facoltà e dei corsi di laurea nel Polo di Contrada Calcarelle con annessi disagi di mobilità e accessibilità, oltre alla mancanza di un collegamento degli universitari con il centro storico. Ma prima ancora, di affrontare aspetti didattici e/o organizzativi, che gli studenti vorrebbero riqualificati, rimane il problema del debito che il Comune di Agrigento ha maturato nei confronti all’università, tale da aver mandato all’aria progetti e attività che potevano contribuire, in questi 5 anni, a riqualificare l’offerta formativa.

Questa la visione del candidato sindaco Pennica sull’università agrigentina: “Come primo impegno, se fossi eletto sindaco salderei il debito del Comune, poi comincerei ad incontrare ed ascoltare i 3000 studenti che gravitano intorno a questo polo didattico, di cui oggi sono presenti forse all’1%.  Bisogna smettere di lamentarsi, ed iniziare ad assumersi ognuno le proprie responsabilità. Successivamente valuterei la possibilità di sfruttare alcuni immobili del centro storico per collocarvi alcuni corsi di laurea, come quello di ‘Architettura’ nel quartiere di Santa Croce (di proprietà del Comune) e i locali dell’ex ospedale di Via Atenea dove peraltro i lavori di ristrutturazione sono terminati. Per il resto non farei una parcellizzazione dell’università.”

Sulla mancata partecipazione all’incontro degli altri candidati a sindaco Pennica intervistato dai giornalisti dice:
“L’uscente sindaco Marco Zambuto non può partecipare al confronto organizzato dal Consorzio universitario in quanto nei suoi confronti è debitore di una importantissima quota. Quale credibilità potrebbe avere Zambuto in qualità di debitore? Mariella Lo Bello ha operato la scelta di non presentarsi più ai confronti. Giuseppe Arnone, fuori per impegni professionali manda la sua sostituta. Questa campagna elettorale la dice lunga. Io partecipo su tutti i fronti e a tutti i confronti perché gli elettori agrigentini devono capire a chi dare il voto e soprattutto chi non si sottrae al confronto strumento che dà sempre la possibilità di crescere in democrazia. Un sindaco responsabile deve guardare ai giovani e all’università come momento di crescita. Deve cercare di aumentare ove possibile la formazione in termini di qualità della proposta universitaria, ma prima di ogni cosa pagare il debito se vuole essere autorevole.”